giovedì 17 dicembre 2009

Te piace 'o presepe?



Quando ormai pensavamo che niente ci potesse più stupire, arriva una notizia da Guinness dei primati. A Napoli è stato costruito il presepe più piccolo del mondo. Come? Sulla testa di uno spillo. Per vederlo c’è bisogno di una lente di ingrandimento.
L’opera è stat realizzata da Aldo Caliro, artigiano e restauratore che ogni anno si cimenta nella costruzione di presepi piccolissimi
Davvero incredibile, non vi pare?!?
Ma a Napoli sono sempre pronti a stupirci, sopratutto in materia di presepi. Infatti la città ha un lunga tradizione presepiale, e se siete a Napoli durante il periodo natalizio è d’obbligo la visita a via S. Biagio dei Librai e a S. Gregorio Armeno.

Pensando al presepe napoletano viene in mente la celebre commedia di Eduardo De Filippo “Natale in casa Cupiello” e la celebre frase: “Te piace ‘o presepe? No Num piace vogli ‘a zuppa ‘e latte”( Ti piace il presepe? No. Non mi piace, voglio una tazza di latte).

mercoledì 16 dicembre 2009

Canzoni per le feste ....

Anche se gli italiani non hanno l’abitudine di cantare “villancicos”ci sono molte canzone, vecchie e nuove che ci trasportano nell’atmosfera nataliza. Abbiamo, quindi, pensato di far un regalino agli alunni di italiano della E.O.I. di Teruel, che cosí potranno cantare in italiano le canzoni natalizie !!!

Come per esempio la celebre Bianco Natale, cantata da Irene Grandi.





Col bianco tuo candor, neve
sai dar la gioia ad ogni cuor,
è Natale ancora
la grande festa
che sa tutti conquistar.
Un canto vien dal ciel, lento
che con la neve dona a noi
un Natale pieno d’amor
un Natale di felicità.
Tu, neve scendi ancor lenta
per dare gioia ad ogni cuor,
alza gli occhi
e guarda lassù,
è Natale non soffrire più.
Quel lieve tuo candor, neve
discende lieto nel mio cuor …
Tu, dici nel cader neve
il cielo devi ringraziar,
alza gli occhi
e guarda lassù,
è Natale non soffrire più


Per chi vuol essere più profondo e riflettere sul Natale proponiamo “O è Natale tutti giorni o non è Natale mai” di Luca Carboni e Jovanotti






Per salutare il 2010 e trasportarvi in Italia, la canzone di Lucio Dalla “ L’anno che verrà”, motivo ascoltato da 9 italiani su 10, nelle televisioni e ai veglioni, durante la vigilia di Capodanno






Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c'è una grossa novità,
l'anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.
Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.
Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.
Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.
E si farà l'amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.
Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.
E se quest'anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch'io.
L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità

Infine, la famosa canzone della pubblicità del panettone Bauli: A Natale puoi




A Natale puoi
fare quello che non puoi fare mai:
riprendere a giocare,
riprendere a sognare,
riprendere quel tempo
che rincorrevi tanto.
È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.
A Natale puoi
dire ciò che non riesci a dire mai:
che bello è stare insieme,
che sembra di volare,
che voglia di gridare
quanto ti voglio bene.
È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.
È Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.
Luce blu, c’è qualcosa dentro l’anima che brilla di più:
è la voglia che hai d’amore,
che non c’è solo a Natale,
che ogni giorno crescerà,
se lo vuoi.
A Natale puoi.
È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e da Natale puoi fidarti di più.
A Natale puoi
puoi fidarti di più.
A Natale puoi.

Buon divertimento e buone feste dal Dipartimento di Italiano della E.O.I. di Teruel!

lunedì 14 dicembre 2009

La Befana


Re magi o la Befana? Tre uomini in cammello o una vecchietta che vola su una scopa?
A chi scriviamo una lettera per chiedere doni?A chi assicureremo di essere stati buoni tutto l’anno e di non aver combinato nessun guaio?

Va bé..visto che studiamo italiano e che viviamo in Spagna magari ne potremo scrivere due e ricevere, forse, più regali!!!
Comunque sia, a chiunque ci affideremo per ricevere regali, la Befana e i Re magi rappresentano la stessa tradizione, l’
Epifania
Ma perché la Befana si è diffusa in Italia?
Il nome Befana non è altro che la forma dialettale di Epifania. Così i toscani chiamarono l'Epifania "Befania", i romani la battezzarono "Pasqua Befania", i pugliesi "Pasqua Befanì", i calabresi "Bifania" o "Bufania", i bolognesi "Epifagna", e così via.
Ma chi è la Befana? L'enciclopedia Treccani ci dice che: “per il popolo ‘e un mitico personaggio in forma di orribile vecchia, che passa sulla terra dall'1 al 6 gennaio. Nell'ultima notte della sua dimora, il mondo è pieno di prodigi: gli alberi si coprono di frutti, gli animali parlano, le acque dei fiumi e delle fonti si tramutano in oro. I bambini attendono regali; le fanciulle traggono al focolare gli oroscopi sulle future nozze, ponendo foglie di ulivo sulla cenere calda; ragazzi e adulti, in comitiva, vanno per il villaggio cantando” In Romagna si preparava un fantoccio della vecchietta che veniva bruciato nella piazza prinicipale.

Insomma, una specie di fallas de Valencia.
Sembra che l’origine della Befana risalga all’antica Roma ma che durante il Medioevo, periodo in cui si diffondono storie piene di streghe, maghi ed incantesimi, nasce la figura di questa signora a cavallo di una scopa. Da allora la Befana è entrata a far parte della storia italiana e ha ispirato poeti e musicisti che ci hanno regalato filastrocche, poesie e canzoni, ecc. La nostra amichetta appare per la prima volta per iscritto nelle rime di Agnolo Firenzuola nel 1549, ricordiamo anche la poesia di Giovanni Pascoli
Viene viene la Befana,
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca la circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana


O la filastrocca:

La befana vien di notte,
con le scarpe tutte rotte,
il cappello da romana viva viva la befana

che poi Gianni Morandi ha trasformato in una canzone intitolata Trullalà


Ma siccome la Befana non è proprio bellissima (diciamo che è la tipica simpatica!)viene anche usata per descrivere signorine non proprio affascinanti. È per questo che ha ispirato anche alcuni stornelli romani come questo
Che si deve sopportare!!!
Comunque sia tutti aspettano la befana, forse anche perché si aspetta l’estrazione della lotteria Italia!!!
Noi l'aspettiamo soprattutto perché la Befana è alternativa, infatti
1- E' Ecologica, dato che viaggia su una scopa
2- E' Animalista, perché non sfrutta le povere renne
3- E' Proletaria, perché si veste in maniera evidentemente non firmata
4- E' Portatrice di giustizia, perché premia solo chi se lo merita
5- E' Tollerante, perché punisce in maniera blanda, portando la cenere e il carbone
6- E' di Miti Pretese, perché chiede in cambio per il suo lavoro solo un po' di pane inzuppato nel latte o nel vino"

E per chi vuole festeggiarla
, ricordiamo la festa della Befana a Urbania

venerdì 4 dicembre 2009

Festa di Natale




Tra di noi......

Festa di Natale degli alunni di italiano

Giovedì 17 dicembre
Ore 17:30
Aula 14
Vi aspettiamo.....

Festa di Natale








PREPARA UN DOLCE E PARTECIPA AL CONCORSO CHE SI TERRÀ
ALLA E.O.I. DI TERUEL DURANTE LA FESTA DI NATALE
IL 21 DICEMBRE alle 17:00


VINCI UN BUONO DA SPENDERE IN LIBRERIA

giovedì 3 dicembre 2009

Comincia dicembre...



Comincia il mese di dicembre e comincia, per fortuna o no, l’aria natalizia. Le luci, montate già dai primi giorni di novembre, si accendono e decoreranno le nostre città (che spreco!!!) fino all’Epifania quando arriva la Befana che “tutte le feste si porta via”. Ma non saremo tristi, visto che dopo qualche giorno arriveranno I SALDI!!!


I mercatini di Natale


L’Italia, da nord a sud, comincia il mese di dicembre con i mercatini di Natale, riprendendo una tradizione che proviene dal Nord Europa e che sta avendo molto successo anche nel Belpaese, attirando turisti provenienti da tutto il mondo. Sembra che il primo mercatino natalizio sia nato a Dresda nel 1434, dove gli artigiani si davano appuntamento per esporre i propri oggetti fatti a mano. Da quel momento si sono diffusi in tutta Europa, giungendo anche in Italia. Il primo mercatino è quello di Bolzano (1990) ma ora li possiamo trovare in tutte le regioni italiane. Famosissimo, per esempio, è quello del centro storico di Napoli, a S. Gregorio Armeno, la via dei presepi. Qui si susseguono botteghe specializzate nel presepe, all'interno delle quali è possibile trovare di tutto: dalle statuine classiche agli accessori per creare il presepe animato, dalle caricature dei personaggi famosi, Toto' e Maradona in testa, al moschella, statua di pastore dalle dimensioni minuscole.
Se volete scoprire dove sono altri mercatini natalizi cliccate
qui

E da voi cosa succede? Ci sono i mercatini di Natale? Come sono?