lunedì 14 dicembre 2009

La Befana


Re magi o la Befana? Tre uomini in cammello o una vecchietta che vola su una scopa?
A chi scriviamo una lettera per chiedere doni?A chi assicureremo di essere stati buoni tutto l’anno e di non aver combinato nessun guaio?

Va bé..visto che studiamo italiano e che viviamo in Spagna magari ne potremo scrivere due e ricevere, forse, più regali!!!
Comunque sia, a chiunque ci affideremo per ricevere regali, la Befana e i Re magi rappresentano la stessa tradizione, l’
Epifania
Ma perché la Befana si è diffusa in Italia?
Il nome Befana non è altro che la forma dialettale di Epifania. Così i toscani chiamarono l'Epifania "Befania", i romani la battezzarono "Pasqua Befania", i pugliesi "Pasqua Befanì", i calabresi "Bifania" o "Bufania", i bolognesi "Epifagna", e così via.
Ma chi è la Befana? L'enciclopedia Treccani ci dice che: “per il popolo ‘e un mitico personaggio in forma di orribile vecchia, che passa sulla terra dall'1 al 6 gennaio. Nell'ultima notte della sua dimora, il mondo è pieno di prodigi: gli alberi si coprono di frutti, gli animali parlano, le acque dei fiumi e delle fonti si tramutano in oro. I bambini attendono regali; le fanciulle traggono al focolare gli oroscopi sulle future nozze, ponendo foglie di ulivo sulla cenere calda; ragazzi e adulti, in comitiva, vanno per il villaggio cantando” In Romagna si preparava un fantoccio della vecchietta che veniva bruciato nella piazza prinicipale.

Insomma, una specie di fallas de Valencia.
Sembra che l’origine della Befana risalga all’antica Roma ma che durante il Medioevo, periodo in cui si diffondono storie piene di streghe, maghi ed incantesimi, nasce la figura di questa signora a cavallo di una scopa. Da allora la Befana è entrata a far parte della storia italiana e ha ispirato poeti e musicisti che ci hanno regalato filastrocche, poesie e canzoni, ecc. La nostra amichetta appare per la prima volta per iscritto nelle rime di Agnolo Firenzuola nel 1549, ricordiamo anche la poesia di Giovanni Pascoli
Viene viene la Befana,
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca la circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana


O la filastrocca:

La befana vien di notte,
con le scarpe tutte rotte,
il cappello da romana viva viva la befana

che poi Gianni Morandi ha trasformato in una canzone intitolata Trullalà


Ma siccome la Befana non è proprio bellissima (diciamo che è la tipica simpatica!)viene anche usata per descrivere signorine non proprio affascinanti. È per questo che ha ispirato anche alcuni stornelli romani come questo
Che si deve sopportare!!!
Comunque sia tutti aspettano la befana, forse anche perché si aspetta l’estrazione della lotteria Italia!!!
Noi l'aspettiamo soprattutto perché la Befana è alternativa, infatti
1- E' Ecologica, dato che viaggia su una scopa
2- E' Animalista, perché non sfrutta le povere renne
3- E' Proletaria, perché si veste in maniera evidentemente non firmata
4- E' Portatrice di giustizia, perché premia solo chi se lo merita
5- E' Tollerante, perché punisce in maniera blanda, portando la cenere e il carbone
6- E' di Miti Pretese, perché chiede in cambio per il suo lavoro solo un po' di pane inzuppato nel latte o nel vino"

E per chi vuole festeggiarla
, ricordiamo la festa della Befana a Urbania

1 commento:

Maria ha detto...

Io ho scritto la lettera sia alla befana sia ai re magi!!
Tantissimi auguri di Buon Natale a tutti!!!!